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Mediazione e alternative al giudizio per il Governo inglese nel 2014


Il 26 novembre 2013 il Ministero della Giustizia del Regno Unito ha postato sul sito http://www.justice.gov.uk/courts/mediation la seguente pagina che si traduce in lingua italiana.

Mi pare un ottimo modo per pubblicizzare uno strumento alternativo, la mediazione, in cui si ripone evidentemente una grande fiducia.

La speranza è che anche il nostro Ministero muova idonei passi per diffondere la cultura della composizione bonaria.

Mediazione e alternative al giudizio

I Tribunali dovrebbero essere l’ultima risorsa per le persone coinvolte in controversie civili o familiari a meno che non ci siano problemi legati all’urgenza e alla sicurezza, ad esempio in relazione alla pedofilia o violenza domestica.

La mediazione, in particolare, può essere un modo efficace flessibile, veloce ed economico per risolvere le controversie. Si tratta di un processo riservato che consente ad entrambe le parti di spiegare e poi discutere quelle che sono le esigenze e preoccupazioni reciproche in presenza di una terza parte indipendente – il mediatore – in modo da raggiungere un accordo.

Le persone interessate possiedono un maggiore controllo e responsabilità nella risoluzione delle controversie che se andassero in tribunale. La mediazione consente alle parti di controllare la durata del procedimento, le questioni che vogliano discutere, e il risultato. La mediazione può anche essere meno stressante, soprattutto per i bambini coinvolti, e nel lungo periodo, può essere più conveniente che ricorrere al giudizio.

La mediazione per i casi familiari

La mediazione può essere particolarmente utile quando ci sia un rapporto continuativo che segue  alla risoluzione della controversia – come nei casi familiari.

La mediazione familiare può aiutare a ridurre l’ostilità e migliorare le possibilità di cooperazione a lungo termine tra i genitori e le coppie, per esempio nel concordare le questioni inerenti i figli e quelle finanziarie.

Attualmente ci si aspetta che prima di ricorrere al tribunale della famiglia, le persone debbano dimostrare di aver preso in considerazione la mediazione.

 Essi possono però:

provare che sono esentati dal dover considerare la mediazione, per esempio, se un partner è coinvolto in violenza domestica o dimostrando al giudice che hanno già ricevuto informazioni sulla mediazione nel corso di un incontro con un mediatore familiare, ma che la mediazione non è adatta per il loro caso.

È importante che le persone coinvolte in controversie familiari siano consapevoli di tutto ciò. Il progetto di legge Bambini e Famiglie, che sta procedendo in Parlamento cerca di tradurre in legge quanto sopra entro la primavera 2014.

Ci sono una serie di organizzazioni nazionali di mediazione che possono sia fornire un aiuto diretto sia mettere le persone in contatto con un mediatore nella loro area.

È possibile:

scaricare e stampare il nostro opuscolo sulla mediazione familiare[1] e un poster[2] per contribuire ad aumentare la consapevolezza del pubblico (entrambi includono uno spazio per l’aggiunta di informazioni di contatto locali se necessario). Abbiamo preparato dei file di stampa professionali che sono disponibili se si desidera stampare in massa l’opuscolo o il poster.

Postare sul vostro sito la nostra  guida video per comprendere la Mediazione Familiare

Cercare un mediatore familiare sul servizio di ricerca di un mediatore familiare[3].

Maggiori informazioni sulla mediazione familiare e sulla consulenza nel caso di conclusione di una relazione si possono trovare su apposito sito[4].

Nota: Non c’è più un numero di telefono nazionale riservato della Mediation Helpline.

La mediazione per le controversie civili

La mediazione può essere utilizzato per risolvere tutta una serie di controversie ordinarie – tra cui:

questioni abitative

controversie commerciali

controversie di modesta entità

controversie inerenti i crediti

dispute di confine

controversie di lavoro

controversie contrattuali

risarcimento danni per lesioni personali e per negligenza, e controversie di comunità come quelle che implicano molestie o fastidio.

Il Servizio di mediazione  per le controversie di modesta entità si occupa di questioni aventi valore inferiore a £ 10.000 che sono già azionate davanti ai tribunali. Se entrambe le parti concordano di utilizzare la mediazione, saranno contattati dal servizio. Poiché la maggior parte dei casi sono trattati per telefono, si risparmiano il tempo e la spesa per una causa giudiziaria.

La Directory sulla mediazione civile[5] è uno strumento online che elenca una serie di fornitori locali e nazionali di mediazione civile e commerciale, i quali sono accreditati dal Consiglio di mediazione civile (Civil Mediation Council).

Chiunque può cercare nella directory un fornitore locale di mediazione, il costo della mediazione è basato su una quota fissa, in base al valore della controversia”.

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Comments

  1. Come lo ha scoperto, tra le pieghe del sito complesso del Governo Inglese? Complimenti. E grazie come sempre. In Italia le campagne le facciamo sul decreto del fare, nulla sulla giustizia (o quasi).

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