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L’arbitrato in Germania (NEWS)


In materia di arbitrato[1] possiamo rilevare che la Germania è membro della Convenzione di New York del 1958 e che nel 1998 ha adottato il modello UNCITRAL sull’arbitrato commerciale internazionale del 1985, così come del resto hanno fatto oltre cinquanta paesi. 

Le disposizioni normative sull’arbitrato trovano sede nel decimo libro del Codice di procedura civile[2], ma ve ne sono un paio anche nel Codice civile[3].

L’utilizzo dello strumento dipende da un accordo tra le parti per sottoporre ad arbitrato tutte o talune controversie che sono sorte o che possono sorgere tra di loro con riferimento ad un rapporto definito legale, contrattuale o meno che sia[4].

La prescrizione resta sospesa dall’inizio del procedimento di arbitrato[5].

La convenzione di arbitrato può consistere in un accordo separato (“convenzione d’arbitrato separata”) oppure in una clausola inserita in un contratto (“clausola compromissoria”)[6].

Ogni pretesa che involge un interesse economico può essere oggetto di arbitrato. Se la questione non involge un interesse economico l’arbitrato è possibile nella misura in cui lo sarebbe una transazione[7].

Un arbitrato che però riguardasse l’esistenza di un contratto di locazione di un immobile residenziale in Germania sarebbe considerato nullo[8].

In tema di rapporti familiari vi è un controllo del Giudice della famiglia laddove il valore dell’accordo o dell’accordo arbitrale sia superiore a 3000 € a meno che non sia stato lo stesso Giudice a sollecitarlo per iscritto[9].

Se l’accordo arbitrale riguarda come parte un consumatore deve essere sottoscritto dalle parti personalmente. La forma scritta può essere sostituta da quella elettronica a sensi di legge[10].

Il giudice che si trovasse davanti un accordo di arbitrato dovrebbe dichiarare il ricorso giudiziario inammissibile a meno che l’accordo di arbitrato non fosse nullo, inoperante o ineseguibile[11].

Prima che sia costituito il collegio arbitrale si può tuttavia ricorrere al tribunale per verificare se l’arbitrato sia ammissibile[12].

Sono inoltre salvi i provvedimenti cautelari che la Corte dovesse prendere su richiesta delle parti durante la procedura arbitrale[13].

Le parti sono libere di determinare il numero degli arbitri.

In mancanza di tale determinazione, il numero di arbitri saranno tre.

Nel caso in cui la procedura di nomina comportasse dei diritti per una parte sulla composizione arbitrale che si traducessero in svantaggi per l’altra, la parte svantaggiata potrebbe chiedere alla Corte, entro due settimane dalla costituzione del collegio arbitrale, di effettuare la nomina stessa[14].

Le parti sono libere di concordare la procedura di nomina degli arbitri o dell’arbitro[15].

La nomina per una parte diviene vincolante nel momento in cui viene notificata all’altra[16].

Se le parti non si accordano sulla procedura è possibile che su richiesta di una parte sia la Corte a nominare un arbitro unico.

In un arbitrato con tre arbitri, ciascuna parte nomina un arbitro e i due arbitri così designati nominano il terzo che fungerà da presidente del tribunale arbitrale.

Se una parte non riesce a nominare l’arbitro entro un mese dalla ricezione di una richiesta in tal senso dall’altra parte, o se i due arbitri non riescono ad accordarsi sul terzo entro un mese dalla loro nomina, la nomina è effettuata, su richiesta di una parte, da parte della Corte[17].

La Corte quando nomina un arbitro deve tenere nella dovuta considerazione le qualifiche richieste dalla convenzione arbitrale, e prendere quelle determinazioni che sono intese a garantire che l’arbitro nominato sia indipendente e imparziale.

Nel caso di un solo arbitro o del terzo arbitro, il giudice tiene conto anche dell’opportunità di nominare un arbitro di nazionalità diversa da quella delle parti[18].

Salvo diverso accordo tra le parti, il tribunale arbitrale può, su richiesta di parte, ordinare le misure cautelari che ritenga necessarie in relazione all’oggetto della controversia.

Il tribunale arbitrale peraltro può chiedere alle parti una congrua garanzia in relazione a tale provvedimento[19].

Il Tribunale, su richiesta di una parte, può autorizzare l’esecuzione di una misura cautelare disposta dal tribunale arbitrale, salvo che non sia stata già emessa dal Tribunale stesso una misura corrispondente.

Il Tribunale può anche riformulare, se necessario, il provvedimento del tribunale arbitrale, al fine di renderlo eseguibile[20].

Il Tribunale può infine anche annullare o modificare il provvedimento del tribunale arbitrale[21].

Si tenga poi conto che se una misura cautelare ordinata dal tribunale arbitrale risulti essere stata ingiustificata fin dall’inizio, la parte che ne ha ottenuto l’esecuzione è obbligata a risarcire l’altra per i danni derivanti dalla applicazione di tale misura o a garantire che l’esecuzione non venga posta in essere.

Il reclamo in merito alla misura cautelare ingiustificata può essere presentato nello stesso  procedimento arbitrale pendente[22].

Il processo arbitrale inizia nel momento in cui la richiesta di sottoposizione di una controversia ad arbitrato è ricevuta dal convenuto.

La richiesta di arbitrato deve contenere i nomi delle parti, l’oggetto della controversia e il riferimento alla convenzione arbitrale[23].

Le parti sono libere di concordare la sede dell’arbitrato. In mancanza di accordo, il luogo dell’arbitrato sarà stabilito dal tribunale arbitrale tenendo conto delle circostanze del caso, compresa la convenienza delle parti[24].

Nel processo arbitrale le parti vanno trattate in modo paritario e a ciascuna parte deve essere data una piena opportunità di presentare il suo caso[25].

Non può essere loro precluso di avere come rappresentati autorizzati dei consulenti[26].

Salvo diverso accordo, ciascuna parte può modificare o completare le sue affermazioni o le difese nel corso del procedimento arbitrale, sino a che il tribunale arbitrale lo ritenga  opportuno, avuto riguardo alla sufficienza della giustificazione per il ritardo[27].

Le parti possono ancora decidere se si tengano udienze o se la procedura sia soltanto documentale[28].

In ogni caso tutte le dichiarazioni, i documenti o altre informazioni fornite al tribunale arbitrale da una parte vengono comunicate all’altra parte.

Inoltre, qualsiasi perizia o documento probatorio su cui il tribunale arbitrale possa contare nel prendere la sua decisione deve essere comunicata ad entrambe le parti[29].

Se l’attore non riesce a comunicare il suo atto introduttivo l’arbitrato si chiude[30].

Se è invece il convenuto a non poter comunicare le sue prime difese il tribunale arbitrale deve continuare il procedimento, senza considerare il difetto come se fosse un’ammissione delle pretese dell’attore[31].

Se una delle parti non compare nel corso di un’audizione orale o non produce i documenti entro il termine assegnato, il tribunale arbitrale può continuare il procedimento e rendere il lodo sulla base delle prove a sua disposizione[32].

Il tribunale arbitrale decide la disputa secondo la legge che è stata scelta dalle parti come applicabile alla sostanza della disputa[33].

In mancanza di indicazione delle parti, il tribunale arbitrale applica la legge dello Stato con la quale l’oggetto del procedimento ha il collegamento più stretto[34].

Il tribunale arbitrale decide secondo equità o come amichevole compositore solo se le parti lo hanno espressamente autorizzato a farlo. Le parti peraltro hanno la facoltà di autorizzare il tribunale arbitrale a decidere secondo equità fino al momento della sua decisione[35].

In tutti i casi, il tribunale arbitrale decide in conformità dei termini contrattuali e deve tener conto anche degli usi del commercio applicabili[36].

Se, durante il procedimento arbitrale, le parti si accordano il tribunale arbitrale deve chiudere il procedimento.

Se richiesto dalle parti, il tribunale arbitrale è tenuto ad incorporare l’accordo nel lodo arbitrale, a meno che i contenuti dell’accordo non siano in violazione dei principi di ordine pubblico[37].

Il lodo deve indicare le ragioni su cui si basa, a meno che le parti convengano che non debba essere motivato o si tratti di un lodo che ha recepito l’accordo delle parti[38].

Il lodo arbitrale ha tra le parti gli stessi effetti di una decisione giudiziaria definitiva e vincolante[39].

Il tribunale arbitrale può emettere  però anche un’ordinanza di chiusura se le parti non riescono a portare avanti l’arbitrato o ne richiedono la chiusura[40].

Le parti possono ancora chiedere entro un mese dalla ricezione del lodo una sua correzione[41] o una sua interpretazione ovvero un lodo supplementare nel caso in cui il primo non abbia pronunciato su domande che erano state formulate dalle parti[42].

Il ricorso al  Tribunale contro il lodo arbitrale, da esperirsi entro tre mesi dalla ricezione del lodo, può essere esperito solo per l’annullamento che può essere chiesto ad esempio per violazione della legge sostanziale adottata per la decisione, perché il lodo ha pronunciato al di là delle domande o ancora perché non è stato ritualmente costituito il collegio arbitrale, vi è una pronuncia della Corte che ha ritenuto la questione insuscettibile di arbitrato a sensi della legge tedesca, il lodo contrasta con l’ordine pubblico[43].


[1] L’istituzione arbitrale più importante è la Deutsche Institution für Schiedsgerichtsbarkei (DIS) che peraltro ha anche regole arbitrali sue proprie.  Il sito è fornitissimo di pubblicazioni in materia seppure a pagamento e consente di calcolare online quelli che sono i costi di un eventuale arbitrato. Cfr.  http://www.dis-arb.de/de/ Per un primo approccio all’arbitrato si consiglia la lettura di P. K. WAGNER, Arbitration in Germany, in NYSBA International Law Practicum, Autunno 2010, vol 28, n. 2, p. 105 e ss.

[2] Artt. 1025-1066

[3] Articoli 249 e 1822 BGB.

[4] Art. 1029 c. 1 ZPO.

[5] Art. 249 n. 11 BGB.

[6] Art. 1029 c. 2 ZPO.

[7] Art. 1030 c. 1 ZPO.

[8] Art. 1030 c. 2 ZPO.

[9] Art. 1822 n. 12 BGB.

[10] Art. 1031 c. 5 ZPO.

[11] Art. 1032 c. 1 ZPO

[12] Art. 1032 c. 2 ZPO.

[13] Art. 1033 ZPO.

[14] Art. 1034 c. 1 e 2 ZPO.

[15] Art. 1035 c. 1 ZPO.

[16] Art. 1035 c. 2 ZPO.

[17] Art. 1035 c. 3 ZPO.

[18] Art. 1035 c. 5 ZPO.

[19] Art. 1041 c. 1 ZPO.

[20] Art. 1041 c. 2  ZPO.

[21] Art. 1041 c. 3 ZPO.

[22] Art. 1041 c. 4 ZPO.

[23] Art. 1044 ZPO

[24] Art. 1043 c. 1 ZPO.

[25] Art. 1042 c. 1 ZPO.

[26] Art. 1042 c. 2 ZPO.

[27] Art. 1046 v. 2  ZPO.

[28] Art. 1047 c. 1 ZPO.

[29] Art. 1047 c. 3 ZPO.

[30] Art. 1048 c. 1 ZPO.

[31] Art. 1048 c. 2 ZPO.

[32] Art. 1048 c. 3 ZPO.

[33] Art. 1051 c. 1 ZPO.

[34] Art. 1051 c. 2 ZPO.

[35] Art. 1051 c. 3 ZPO.

[36] Art. 1051 c. 4 ZPO.

[37] Art. 1053 c. 1 ZPO.

[38] Art. 1054 c. 2 ZPO.

[39] Art. 1055 ZPO.

[40] Art. 1056 ZPO.

[41] Può essere fatta anche ex officio dal tribunale arbitrale (Art. 1058 c. 4 ZPO).

[42] Art. 1058 ZPO.

[43] Art. 1059 ZPO.

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