Premessa
Chi scrive si occupa di mediazione civile, commerciale e familiare dal 2010 e di Enneagramma da oltre vent’anni. In questo arco di tempo una domanda è rimasta costante: perché le persone reagiscono in modo così diverso allo stesso conflitto? E soprattutto: come può il mediatore utilizzare questa diversità non come ostacolo, ma come risorsa?
La risposta non è univoca. Ma uno strumento si è rivelato particolarmente efficace nella pratica: l’Enneagramma, integrato con la teoria degli adattamenti di personalità dell’Analisi Transazionale (Berne, 1961; Kahler, 1996; Ware, 1983; Joines e Stewart, 2002).
Il presente contributo intende presentare il progetto enneagrammaevolutivo.it, una piattaforma gratuita e senza registrazione che mette a disposizione dei mediatori — e più in generale dei professionisti della relazione di aiuto — un insieme di strumenti fondati sull’Enneagramma Evolutivo e sull’Analisi Transazionale.
1. L’Enneagramma Evolutivo: fondamenti teorici
L’Enneagramma è un antico sistema che individua nove tipi fondamentali di personalità (enneatipi) e le loro interconnessioni. Le sue radici affondano nella tradizione sufi, passano attraverso Evagrio Pontico (345-399 d.C.) e il suo sistema dei vizi, si arricchiscono con le nove dignità divine di Raimondo Lullo (1232-1316) — Bontà, Grandezza, Eternità, Potenza, Sapienza, Volontà, Virtù, Verità, Gloria — e giungono al XX secolo con G.I. Gurdjieff, Oscar Ichazo e infine Claudio Naranjo, che ne ha costruito la versione psicologica moderna.
L’Enneagramma Evolutivo integra queste tradizioni in un sistema coerente che associa a ciascun enneatipo:
– una dignità (la missione di vita),
– una virtù (la medicina) e un vizio (la trappola),
– una gerarchia angelica e una musa ispiratrice,
– un chakra, un pianeta, una melodia,
– un meccanismo di difesa, una topica freudiana (Es, Io, Super-Io),
– un percorso evolutivo articolato nelle sei età della vita (Infantia, Pueritia, Adolescentia, Juventus, Virilitas, Senectutes), secondo la tradizione antica integrata con Freud ed Erikson.
Ogni enneatipo attraversa queste fasi vivendo attributi specifici, determinati dal proprio percorso di integrazione o disintegrazione lungo l’esagramma (sei fasi: 0-3, 3-12, 12-19, 20-30, 25-60, 60+ anni) o il triangolo (tre fasi: 0-30, 25-60, 60+).
2. L’Analisi Transazionale nella mediazione
La scelta di integrare l’Analisi Transazionale non è casuale. Come osservava Eric Berne, fondatore dell’AT, la persona va incontrata così come si presenta. La teoria degli adattamenti di personalità (Joines e Stewart, 2002), sviluppata a partire dal diagramma di Taibi Kahler (1996), identifica sei adattamenti fondamentali che ogni essere umano sviluppa nell’infanzia come compromesso tra i propri bisogni e la realtà familiare:
Adattamenti di performance (18 mesi – 6 anni, in risposta alle aspettative genitoriali):
– Istrionico (corrispondente all’enneatipo 2): porta aperta sulle emozioni, porta bersaglio sul pensiero
– Ossessivo-compulsivo (enneatipo 1): porta aperta sul pensiero, porta bersaglio sulle emozioni
– Passivo-aggressivo (enneatipo 9): porta aperta sul comportamento, porta bersaglio sulle emozioni
Adattamenti di sopravvivenza (0-18 mesi, quando viene meno la fiducia nell’ambiente):
– Paranoide (enneatipo 6): porta aperta sul pensiero, porta bersaglio sulle emozioni
– Schizoide (enneatipo 5): porta aperta sul comportamento, porta bersaglio sul pensiero
– Antisociale (enneatipo 8): porta aperta sul comportamento, porta bersaglio sulle emozioni
È fondamentale sottolineare che la terminologia utilizzata serve unicamente a facilitare il riconoscimento degli stili di personalità e non costituisce una diagnosi clinica. Come precisano Joines e Stewart, gli adattamenti non implicano salute o malattia, ma descrivono lo stile adattivo della persona.
2.1 Le tre porte
Il concetto delle tre porte (Ware, 1983) è particolarmente prezioso per il mediatore. Ogni persona preferisce essere contattata inizialmente attraverso un’area specifica:
– la porta aperta: l’area dove la persona investe più energie e dove il mediatore deve iniziare il contatto;
– la porta bersaglio: l’area su cui la persona deve lavorare per il cambiamento;
– la porta trappola: l’area dove si concentrano le difese e dove il contatto prematuro produce blocco.
Se il mediatore sbaglia porta — ad esempio, cercando di ragionare (pensiero) con un Istrionico che ha bisogno prima di sentirsi accolto nelle emozioni — perde la parte.
2.2 L’interazione degli adattamenti
Dalla teoria degli adattamenti derivano anche preziose indicazioni sulle dinamiche relazionali. Le persone con la stessa sequenza di porte (ad esempio, Ossessivo-compulsivo e Paranoide: pensiero-emozioni-comportamento) tendono a comprendersi naturalmente. Le persone con sequenze opposte (ad esempio, Ossessivo-compulsivo e Passivo-aggressivo) si attraggono in ambito sentimentale ma possono generare conflitti significativi.
Alcune combinazioni sono particolarmente problematiche e il mediatore deve esserne consapevole: uomo paranoide con donna istrionica (la maggior parte delle violenze domestiche, secondo Joines e Stewart, riguarda l’incrocio di questi adattamenti); uomo antisociale con donna paranoide; uomo antisociale con donna schizoide.
3. Gli strumenti della piattaforma
3.1 Il Test dei 9 Frutti dell’Albero della Vita
Il test si compone di 180 domande (20 per ciascun enneatipo, associato a un frutto simbolico) con risposta Vero/Falso. Il sistema implementa regole di validazione rigorose:
– se due o più enneatipi ottengono lo stesso punteggio massimo, l’enneatipo non è identificabile e viene consigliato il genogramma;
– se il punteggio massimo è inferiore a 10, il risultato non è affidabile;
– se i punteggi adiacenti al massimo sono uguali, l’ala non è determinabile.
L’ala e il sottotipo (conservativo, sociale, sessuale) sono proposti come scelta dell’utente, non imposti dall’algoritmo.
3.2 Compatibilità e percorsi di vita
La piattaforma offre calcolatori di compatibilità per coppia, famiglia e contesto lavorativo. L’analisi non si limita al confronto tra enneatipi: tiene conto dell’ala, del sottotipo, dell’età e degli attributi che ciascuna persona sta vivendo nella propria fase evolutiva. La sezione “Percorsi di Vita” visualizza il viaggio evolutivo di ciascun enneatipo attraverso le sei età della vita.
3.3 Al Tavolo della Mediazione Civile e Commerciale
Questa sezione — riservata ai professionisti della relazione di aiuto — consente di inserire gli enneatipi delle due parti in causa (con ala, sottotipo ed eventuale descrizione del caso) e genera:
a) il profilo AT di ciascuna parte: adattamento, sequenza delle porte, driver motivazionale, copione, gioco psicologico preferito, reazione alla minaccia, stile comunicativo consigliato;
b) una strategia del mediatore articolata in sei punti:
1. Approccio iniziale: come aprire il dialogo con ciascuna parte attraverso la sua porta aperta
2. Gestione della sessione congiunta: turni di parola, disposizione al tavolo, quando ricorrere al caucus
3. Leve motivazionali: cosa muove ciascun enneatipo (equità per il Tipo 1, relazione per il Tipo 2, risultati per il Tipo 3, autenticità per il Tipo 4, competenza per il Tipo 5, sicurezza per il Tipo 6, possibilità per il Tipo 7, giustizia per il Tipo 8, armonia per il Tipo 9)
4. Terreno comune: attributi condivisi tra le parti e tecniche di riformulazione
5. Trappole da evitare: cosa non fare con ciascun adattamento
6. Tecniche specifiche: stili comunicativi AT adattati alla combinazione
c) tracce di simulazione per la formazione: 2-3 scenari realistici con contesto, punto critico e obiettivi formativi;
d) una bozza di minuta di accordo il cui linguaggio è calibrato sulle personalità delle parti: clausole precise per un Tipo 1, linguaggio relazionale per un Tipo 2, termini diretti per un Tipo 8. La minuta è naturalmente solo un ausilio per le parti, che la utilizzeranno se lo desiderano per trovare la migliore intesa con le proprie forze e volontà.
3.4 Al Tavolo della Mediazione Familiare
La sezione dedicata alla mediazione familiare condivide l’impianto della mediazione civile ma aggiunge elementi specifici:
– l’analisi delle dinamiche familiari e dell’attaccamento, con riferimento alla distinzione tra adattamenti di sopravvivenza e di performance;
– la valutazione dell’impatto sui figli in base alla combinazione di enneatipi dei genitori;
– tecniche per la gestione dell’emotività e il contenimento del flooding emotivo;
– strategie per la ricostruzione della comunicazione dopo il conflitto;
– un piano genitoriale arricchito dall’analisi degli attributi per età: il sistema identifica gli attributi (dignità, virtù, vizio, meccanismo di difesa, topica) che ciascun genitore sta vivendo nella propria fase di vita, evidenziando quelli condivisi come leve per l’intesa e quelli diversi come aree che richiedono attenzione.
La sessione congiunta nella mediazione familiare è introdotta da una card che richiama i tre principi fondamentali su cui il mediatore può fondare il proprio operato: l’impermanenza (le posizioni espresse oggi possono cambiare domani), la compassione (“La compassione non è una relazione tra il guaritore ed il ferito. È un rapporto tra eguali”, Pema Chödrön) e l’interdipendenza (l’esperienza di ciascuno dipende da come percepisce che l’altro lo percepisce).
4. Note metodologiche
È opportuno ribadire che il sistema dell’Enneagramma Evolutivo si muove su un piano simbolico-spirituale e non ha validità scientifica nel senso clinico del termine. Il test non è uno strumento diagnostico e non sostituisce in alcun modo la valutazione di un professionista della salute mentale.
Tuttavia, nella pratica della mediazione — dove l’obiettivo non è la diagnosi ma la comprensione delle dinamiche relazionali — l’Enneagramma e l’Analisi Transazionale si rivelano strumenti preziosi per decodificare rapidamente lo stile comunicativo dell’interlocutore e adattare il proprio approccio.
Come scriveva Berne, al paziente — o, nel nostro caso, al mediando — va permesso di presentarsi come crede. L’Enneagramma ci aiuta semplicemente a comprendere come quella persona si presenta al mondo, perché lo fa in quel modo e quale porta è necessario attraversare per stabilire un contatto autentico.
5. Conclusioni
La piattaforma enneagrammaevolutivo.it nasce dalla convinzione che la conoscenza dell’uomo — di sé e dell’altro — sia il fondamento di ogni mediazione efficace. L’integrazione tra Enneagramma, Analisi Transazionale, psicologia eriksoniana e tradizione sapienziale offre al mediatore una mappa per orientarsi nella complessità del conflitto.
Lo strumento è gratuito, non richiede registrazione e non profila gli utenti. Le sezioni sulla mediazione civile e familiare sono pensate per i professionisti della relazione di aiuto, ma l’intero progetto è aperto a chiunque desideri intraprendere un percorso di conoscenza di sé.
Il progetto cresce con il contributo di chi lo utilizza. Ogni osservazione, correzione o suggerimento è benvenuto.
enneagrammaevolutivo.it
E per chi voglia avere anche una visione economico-giuridica e dei bias cognitivi vedasi https://calcolomediazione.it/analisi-caso-ai
Riferimenti bibliografici essenziali
– Berne, E. (1961). Transactional Analysis in Psychotherapy. New York: Grove Press.
– Erikson, E.H. (1950). Childhood and Society. New York: W.W. Norton.
– Joines, V. e Stewart, I. (2002). Personality Adaptations: A New Guide to Human Understanding in Psychotherapy and Counselling. Nottingham: Lifespace Publishing.
– Kahler, T. (1996). Personality Pattern Inventory Validation Studies. Little Rock: Kahler Communications.
– Naranjo, C. (1994). Character and Neurosis: An Integrative View. Nevada City: Gateways/IDHHB.
– Ware, P. (1983). Personality Adaptations (Doors to Therapy). Transactional Analysis Journal, 13(1), 11-19.

