Mediazione e causa ordinaria: trasparenza sui costi come strumento di orientamento professionale


Un calcolatore conforme al D.M. 150/2023 per avvocati e mediatori

Il problema della percezione economica

Chi si occupa di mediazione da lungo tempo sa che uno degli ostacoli più resistenti all’adesione consapevole delle parti non è di natura giuridica, né culturale nel senso alto del termine. È un ostacolo molto più banale: la mancanza di dati chiari sul costo comparato dei due percorsi disponibili — la mediazione e la causa ordinaria.

L’avvocato che accompagna il proprio cliente in mediazione conosce ovviamente le tariffe del D.M. 150/2023. Ma raramente dispone di uno strumento che gli consenta di mostrare — in modo immediato, trasparente e riferito al caso concreto — quanto costerebbe la stessa controversia affrontata in sede giudiziaria ordinaria, tenuto conto di contributo unificato, compensi forensi per l’intero grado, eventuali CTU e durate medie statisticamente documentate.

Questa assenza non è priva di conseguenze. Se il cliente non percepisce il vantaggio economico concreto, la mediazione rimane per lui un adempimento formale — una condizione di procedibilità da soddisfare prima di tornare davanti al giudice — e non quello che dovrebbe essere: una scelta razionale e consapevole.

La trasparenza tariffaria come strumento di deflazione

Il D.M. 150/2023 ha ridisegnato le indennità degli organismi di mediazione con criteri più dettagliati rispetto al passato. La struttura a scaglioni, le riduzioni per le mediazioni obbligatorie e demandate, le variabili legate alla materia e al numero delle parti: si tratta di un sistema articolato che richiede un minimo di calcolo per essere applicato correttamente.

Non è un caso che in altri ordinamenti europei la trasparenza sui costi delle procedure ADR sia considerata un elemento qualificante del sistema, non un dettaglio accessorio. La Francia, che sul punto guarda al modello canadese, ha sviluppato strumenti informativi destinati sia ai professionisti che alle parti. In Italia siamo ancora lontani da questa sistematizzazione a livello istituzionale.

In questo contesto, ho ritenuto utile mettere a disposizione uno strumento di calcolo gratuito che consenta di simulare e confrontare i costi delle due strade — mediazione e causa ordinaria — in modo conforme alla normativa vigente e adattato alla specificità territoriale (con particolare riferimento alle tariffe dell’Organismo di mediazione del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Genova).

Come funziona il calcolatore

Lo strumento è disponibile all’indirizzo https://www.calcolomediazione.com/ e non richiede registrazione né installazione.

Inserendo il valore della controversia, il calcolatore restituisce in tempo reale una comparazione articolata su due colonne: da un lato il costo complessivo stimato della mediazione (indennità ex D.M. 150/2023 con IVA, compenso dell’avvocato in mediazione ex D.M. 147/2022), dall’altro il costo stimato della causa ordinaria di primo grado (contributo unificato, compenso dell’avvocato per l’intero grado, eventuale CTU). A questi dati si aggiunge la stima della durata del procedimento giudiziario, ricavata dalle statistiche ministeriali per materia.

I parametri configurabili includono la materia della controversia, la tipologia del soggetto (persona fisica o giuridica), la presenza o meno di una CTU, l’applicazione delle agevolazioni per la prima casa e la simulazione dell’esito in caso di mediazione non riuscita. È possibile attivare la riduzione del 20% per le tariffe Genova sulle mediazioni obbligatorie e demandate.

Un esempio concreto: controversia condominiale da 30.000 euro

Per rendere il confronto tangibile, prendiamo una situazione tipica: una controversia condominiale con valore di 30.000 euro, soggetto persona fisica, CTU necessaria, tariffe Genova con riduzione del 20% per mediazione obbligatoria. Questi sono i valori che il calcolatore restituisce:

Voce di costo⚖️ Mediazione⚖️ Causa ordinaria
Indennità mediazione / Contributo unificato€ 1.171,20€ 518,00
Compenso avvocato (misura media, IVA incl.)€ 1.647,00€ 4.636,00
CTU (stima)€ 2.500,00
TOTALE STIMATO€ 2.818,20€ 7.654,00
Durata stimatamax 6 mesicirca 2 anni
💰 RISPARMIO STIMATO€ 4.835,80  (circa il 63% in meno)

Nota: Indennità mediazione calcolata su D.M. 150/2023, scaglione €25.001-€50.000, riduzione 20% tariffe Genova, entrambe le parti, IVA 22% inclusa. Contributo unificato primo grado, scaglione €26.001-€52.000. Compensi avvocato indicati nella misura media ex D.M. 147/2022, IVA 22% inclusa.

La differenza è netta. Quasi il 63% in meno di esborso economico e, soprattutto, il dimezzamento dei tempi: max 6 mesi contro una media di 2 anni per le controversie condominiali secondo le statistiche ministeriali. È un argomento che vale molto di più di qualsiasi considerazione astratta sui vantaggi della ADR.

Invito i colleghi a fare girare il calcolatore sui propri casi di riferimento e a valutare se i numeri possano diventare parte del colloquio con il cliente. Non si tratta di promettere certezze — il calcolatore fornisce stime indicative, come precisato nelle note metodologiche — ma di dotarsi finalmente di un linguaggio comune con chi, della mediazione, conosce soprattutto il costo del primo incontro.

Una nota metodologica

I valori prodotti dallo strumento sono stime indicative a scopo informativo. Le indennità di mediazione sono calcolate secondo il D.M. 150/2023 e si riferiscono agli organismi pubblici di mediazione. Il contributo unificato è calcolato secondo gli scaglioni vigenti per le cause civili di primo grado. I compensi degli avvocati — sia per la mediazione che per il giudizio ordinario — sono indicati nella misura media prevista dal D.M. 147/2022 e includono IVA al 22%: i valori effettivi possono variare significativamente in base alla complessità del singolo caso, alla durata effettiva del procedimento e agli accordi tra cliente e professionista. I costi della CTU sono una stima media. Le durate delle cause sono ricavate dalle statistiche ministeriali e possono variare in base al tribunale, alla complessità e all’eventualità di impugnazioni.

Per una valutazione precisa è sempre necessario rivolgersi a un avvocato. Il calcolatore non sostituisce la consulenza professionale: è uno strumento di orientamento, non di liquidazione.

Lo strumento è disponibile gratuitamente qui: https://www.calcolomediazione.com/confronto-costi

Sono benvenute osservazioni, segnalazioni di errori e suggerimenti di miglioramento.

Invito anche il Ministero della Giustizia a contattarmi su calcagnocarloalberto1@gmail.com per migliorie, correzioni o aggiunte.

Carlo Alberto Calcagno

Avvocato — Mediatore — Organismo di mediazione del COA di Genova

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